Alcuni miti da sfatare riguardo al software pirata

Traduzione dell’articolo presente sul sito dell’

 IMSTA http://www.imsta.org/ Buy the Software You Use
 

Le ditte produttrici di software musicali sono grandi”

Innanzitutto, rubare da una grande ditta è sbagliato tanto quanto rubare da una piccola. Molti dei nostri membri sono piccole aziende e la perdita di guadagno causata dalla pirateria colpisce duramente specialmente loro. Con qualche rara eccezione la maggior parte delle aziende che fanno parte della nostra associazione hanno meno di 20 impiegati, alcune anche solo 2 o 3. L’impatto del furto di software per queste piccole aziende è enorme.

Non costa nulla realizzare un software, un Cd-rom un manuale e una scatola”

E’ come dire che non costa nulla realizzare un album musicale, bastano  un Cd ed una custodia trasparente. Il fatto è che la realizzazione di software è costosa  perchè le aziende devono pagare agli sviluppatori uno stipendio . C’è anche un grande investimento di capitali alla base dello sviluppo di un determinato software. Chiunque non riesce a capire che ci sono dei costi alla base della realizzazione di un software e alla conseguente distribuzione dello stesso in forma di CD, sta cercando semplicemente di giustificare il proprio  comportamento illecito.

Rubare un software non è come rubare una bibita”


Rubare è rubare. Il comandamento “Non rubare” non ammette scappatoie o clausole. Rubare software è comunque rubare. Per il fatto che un software può essere duplicato ed una bibita no ciò non vuol dire che è moralmente lecito rubare software. Il Software è protetto dalla legge tanto quanto una bibita, per la legge non c’è alcuna differenza.

“Le ditte che producono software realizzano programmi pieni di bug, ho bisogno di crackarli per vedere se mi piacciono”

Non stiamo difendendo le ditte che realizzano softwares con bugs. Tuttavia è comprensibile che programmi con decine di milioni di linee di codice contengano dei bug. Anche le macchine escono dalle catene di montaggio con dei piccoli problemi che poi vengono corretti. Il fatto che un programma abbia uno o più bug non giustifica il fatto che possa venir rubato, tanto quanto una macchina che possa avere dei difetti di fabbricazione.

Alcune persone usano dei software cracckati per un po’ di tempo e successivamente acquistano i softwares originali, ma la maggior parte non ha questa accortezza. Parliamoci chiaro, il fatto che un musicista usi per un periodo di tempo significante una copia pirata di un software, specialmente per fare musica ( al pari del software proprietà intellettuale ) è un segno di scarsa moralità.

“La mia copia pirata non cambia un granchè nell’insieme generale delle cose”

Estendiamo questo modo di pensare a tutti i possibili acquirenti. Il software che copi è supportato finanziariamente esclusivamente dalle persone che lo comprano. Queste persone sentono , a ragione, di dover pagare per una cosa che usano. Perchè non fare “la propria parte” e preferire un “giro gratis”? Se tutti la pensassero così l’industria del software musicale fallirebbe immediatamente.

Tutti usano software pirata perchè non dovrei farlo anche io?”

Solo perchè tutti rubano non vuol dire che sia corretto farlo. C’è chi dice che sia corretto guidare ubriachi, questo lo rende una cosa giusta? 20 anni fa nessuno pensava minimamente di fare la raccolta differenziata, non per quersto era OK. Ike Turner era noto perchè diceva di picchiare sua moglie ne più ne meno dell’uomo medio. Per questo era la cosa giusta da fare? 200 anni fa anche la schiavitù era giusta per molte persone no? La pirateria software è una malattia sociale dannosa, il fatto che non tutti siano educati a capire quanto sia sbagliato ed i danni che può causare non la rende una cosa giusta.

I ditte produttrici di software applicano prezzi troppo alti”

Ogni produttore ha il sacrosanto diritto di scegliere i prezzi dei propri prodotti.
Giustificare la pirateria a causa dei prezzi alti è un ulteriore segno di bassa moralità. . E’ ok rubare una Ferrari o una Mercedes Benz perchè “costano troppo” ? In realtà esistono molti tipi di macchine, se non possiamo permetterci una Ferrari possiamo comprare una Fiat. Allo stesso modo esiste una vasta gamma di software che spaziano in tutte le fasce di prezzo. Se non puoi permetterti il “programma che costa tanto” puoi comunque indirizzarti verso qualcosa più alla tua portata. Se non puoi permetterti niente, rubare non è comunque una soluzione.

Un sequencer oggi sostituisce quelli che una volta erano studi di registrazione che costavano decine di migliaia di dollari. La tecnologia musicale è arrivata al punto che la maggior parte dei creativi può oggi permettersi degli strumenti di lavoro. Una volta costava moltissimo registrare dei prodotti musicali di qualità, oggi il musicista medio può accedere a questa tecnologia a prezzi impensabili fino a 10 o 15 anni fa. La maggior parte dei Virtual Instruments costa il 5 o il 15% del loro equivalente hardware di qualche anno fa , come si può dichiarare che questi software siano costosi? Un FM7 costa il 10% di quanto una volta costava una Dx7.

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